Diagnostica per immagini
e Radiologia

L’area di Diagnostica per immagini e Radiologia del Rome American Hospital racchiude l’insieme di sistemi di rilevamento – applicati attraverso l’uso di tecnologie all’avanguardia – utilizzati per determinare patologie e condizioni del paziente per formulare poi una diagnosi. 
Il Rome American Hospital è specializzato in particolar modo nella diagnostica per immagini e in quella strumentale.
Per la diagnosi di questi disturbi, al RAH vengono effettuati esami mirati per ottenere le diagnosi più accurate.

Diagnostica per immagini e Radiologia del Rome American Hospital

Il Rome American Hospital del gruppo Nefrocenter è un’eccellenza nel settore della diagnostica per immagini (imaging) e della diagnostica strumentale.              
La prima è strettamente legata alla branca della radiologia, un altro campo in qui il RAH eccelle sia in termini di staff – estremamente qualificato – che di strumentazioni, con TAC 576 strati (slices) e macchinari per la risonanza magnetica ad alto campo 1.5 Tesla, assieme ad altri strumenti di tomografia computerizzata definiti non invasivi.
Per quanto riguarda la diagnostica strumentale, al RAH vengono effettuati test con l’uso di endoscopio e laparoscopio, generalmente definiti di natura invasiva, ma indolori.

Diagnostica per immagini e diagnostica strumentale al RAH

La diagnostica per immagini adoperata al Rome American Hospital racchiude un largo insieme di pratiche di imaging che permettono di analizzare, monitorare ed esaminare l’intero corpo del paziente, o anche solo specifiche parti del corpo, al fine di individuare eventuali patologie e procedere con il trattamento.    
La diagnostica strumentale adopera invece speciali tecnologie che vengono introdotte nel corpo del paziente, adoperando ad esempio un endoscopio per individuare – e permettere di trattare successivamente – le diverse patologie. 
Gli esami diagnostici del Rome American Hospital – invasivi o non invasivi – sono indolori e sicuri.

L’endoscopio utilizzato dagli specialisti

Una delle tecnologie di diagnostica strumentale utilizzate al Rome American Hospital è l’endoscopio. Si tratta di una fibra ottica sottile e flessibile che viene introdotta in una narice per raggiungere prima la rinofaringe (regione tra naso e gola) e successivamente faringe e laringe.  
Allo strumento viene applicato una telecamera o un visore ottico che permette al medico di osservare e analizzare in modo completo e corretto tutte le regioni delle fosse nasali, della rinofaringe e della laringe.
Durante il test, al paziente viene richiesto di emettere un suono vocale in modo naturale, senza la trazione della lingua. Questo tipo di diagnostica strumentale non prevede anestesia ed è indolore.             
Un’altra innovazione della diagnostica strumentale adoperata al RAH è il laparoscopio. È un utensile a forma di tubo che viene introdotto nell’addome del paziente tramite un intervento di chirurgia mininvasiva. Ha una luce e una telecamera ad alta definizione a un’estremità per proiettare immagini ingrandite e ben definite su che il medico successivamente osserva su un monitor.

La Radiologia

L’area di radiologia del Rome American Hospital si occupa dello sviluppo e della successiva interpretazione, da parte del medico radiologo, della diagnostica per immagini (tra cui le immagini radiologiche) per fini sia diagnostici che terapeutici.

Lesioni e patologie individuate con la risonanza magnetica

Al Rome American Hospital si effettuano risonanze magnetiche in ambito neurologico e cardiovascolare, oltre ad esami di neuroradiologia. Quest’ultima – specialità della radiologia – è focalizzata sullo studio, la prevenzione, la diagnosi e la cura di anomalie e patologie del sistema nervoso e delle strutture annesse (cranio e colonna vertebrale).

Nell’ambito degli esami radiologici effettuati al RAH, la principale è la risonanza magnetica. Si tratta di una tecnica diagnostica per immagini di tipo non invasivo. Permette di acquisire immagini con alta definizione delle varie aree anatomiche, oltre a differenziare i diversi tessuti. È una tecnica fondamentale, in quanto tramite essa è possibile individuare lesioni e patologie, incluse quelle oncologiche. La risonanza magnetica ad alto campo, adoperata nel Rome American Hospital, dispone di un magnete 1.5 Tesla grazie al quale è possibile diagnosticare in modo preciso un ancora più ampio insieme di patologie.

I principali strumenti radiologici del RAH

Il Rome American Hospital del gruppo Nefrocenter nell’area Diagnostica per Immagini e Radiologia dispone di tecnologie all’avanguardia nel campo della radiologia. Una di esse è il macchinario per la risonanza magnetica ad alto campo 1.5 Tesla: l’innovazione più recente nel campo dei sistemi di risonanza magnetica. Questo macchinario di ultima generazione si caratterizza per una elevata qualità delle immagini e per la velocità di esecuzione degli esami. Inoltre, è privo di rischi e non è nocivo per l’organismo. L’assenza di radiazioni ionizzanti lo rende poi particolarmente adatto anche per la ripetizione di esami a breve distanza di tempo l’uno dall’altro. Al RAH sono presenti anche macchinari di ultima generazione per TAC 576 strati. Si tratta di uno strumento particolarmente innovativo in grado di effettuare esami di alta qualità con immagini a eccellente risoluzione, acquisendo in pochi secondi migliaia di strati sottilissimi che permettono di distinguere dettagli di pochi millimetri. Inoltre, le dosi di raggi X somministrate al paziente sono molto ridotte, e in generale si tratta di un macchinario molto meno opprimente rispetto ad altri strumenti per la TAC.         

Un altro tipo di TAC effettuata è quella coronarica, effettuata mentre il battito cardiaco del paziente viene monitorato tramite l’applicazione di alcuni elettrodi. Le immagini, in questo caso, vengono acquisite dopo la somministrazione di un mezzo di contrasto precedentemente iniettato nel paziente. Questo tipo di TAC permette di individuare l’aterosclerosi coronarica fin dalle fasi iniziali, oltre a permettere la valutazione del grado di restringimento dei vasi coronarici.

Infine, gli ecografi del RAH utilizzano ultrasuoni emessi da particolari sonde applicate sulla pelle, consentendo la visualizzazione di organi e strutture sottocutanee del paziente. Pur appartenendo alla branca della radiologia, ecografia e risonanza magnetica non adoperano radiazioni ionizzanti, notoriamente dannose per l’organismo umano.   

La MOC: Mineralometria Ossea Computerizzata

Un altro test effettuato al Rome American Hospital è la mineralometria ossea computerizzata (MOC): un test densitometrico che serve a valutare lo stato di salute delle ossa, determinando se la densità minerale delle ossa si è ridotta o se nel paziente sono già comparsi i primi sintomi dell’osteoporosi.

Viene effettuata attraverso un macchinario con tecnica a doppio raggio X (DEXA: Dual Energy X-ray Absorptiometry), prendendo in esame un’area ben delimitata dello scheletro (solitamente la colonna vertebrale o il femore prossimale). Lo strumento effettua la scansione in modo automatico per rilevare la BMD (Bone Mineral Density), cioè la densità minerale in grammi per centimetro quadrato.

 

Mammografie tradizionali, con tomosintesi e con mezzo di contrasto

Al Rome American Hospital vengono effettuate anche mammografie, mammografie con tomosintesi e mammografie con mezzi di contrasto.        
La mammografia tradizionale è un test che prevede la compressione del seno tra due piastre del macchinario radiologico con conseguente radiografia della mammella. Viene utilizzato con lo scopo principale di rilevare tumori alla mammella.       

La tomosintesi, invece, permette di acquisire immagini in 3D della mammella grazie all’oscillazione di un tubo radiogeno lungo un arco di 15 gradi d’inclinazione. Le immagini vengono ricostruite al computer e interpretate dal radiologo. La praticità (e l’innovazione) di questo test sta nel permettere al medico di studiare la mammella per strati, inoltre permette di rilevare tumori al seno anche nelle sue fasi più precoci.

La mammografia con mezzo di contrasto, invece, viene eseguita dopo l’iniezione di un liquido di contrasto nel corpo della paziente, permettendo valutazioni più approfondite non solo sulle informazioni morfologiche, ma anche riguardo la vascolarizzazione di una possibile lesione mammaria.

 

Angio-RM (angiografia a risonanza magnetica)

L’angio-RM è un’altra procedura effettuata al Rome American Hospital. Si utilizza per studiare i vasi sanguigni e conseguentemente identificare un’alterazione vascolare potenzialmente causata da stenosi, occlusione, aneurisma o da una malformazione. L’esame si svolge come una comune risonanza magnetica, a volte con uso di mezzo di contrasto. La durata è di 20-45 minuti.

La risonanza transrettale

La risonanza transrettale è un esame di diagnostica per immagini effettuato al RAH. Il suo scopo è analizzare la prostata.            
L’esame si effettua con una sonda ultrasonografica specifica che viene inserita per un breve tratto nel retto. La macchina ecografica emette così degli ultrasuoni a bassa frequenza e alta intensità nella zona da esplorare.

Le onde sonore rimbalzano sui tessuti o sugli organi interni e producono diversi tipi di eco. Questi formano un’immagine della prostata sullo schermo di un computer. In questo modo è possibile determinare alcune caratteristiche della prostata come dimensioni ed eventuali asimmetrie, che vengono elaborate in immagini visualizzabili su un monitor in forma statica o di video.      

Tuttavia, l’esame non consente una diagnosi precisa, per questo occorre effettuare successivamente anche una biopsia, ovvero il prelievo di frammenti di tessuto da analizzare poi in laboratorio.

Il Dentalscan (TC Cone Bean)

Il Dentalscan (chiamato anche TC Cone Bean) è un software di ricostruzione dentale attraverso l’acquisizione di immagini in 3D. Rappresenta una vera e propria rivoluzione nel campo della radiologia, ed è disponibile al RAH.

Attraverso una tomografia computerizzata è possibile poggiare le basi per un programma di ricostruzione delle arcate dentarie. Il macchinario restituisce delle immagini tridimensionali delle ossa mascellari e dei denti, permettendo, tra l’altro, l’individuazione della natura di eventuali disturbi infiammatori e la presenza di fistole oro-antraci.        
L’acquisizione delle immagini viene eseguita con il paziente supino, e l’utilizzo di un distanziatore interdentale.

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