Neurologia

L’area di Neurologia del Rome American Hospital gruppo Nefrocenter si occupa della diagnosi e del trattamento del sistema nervoso e delle sue patologie. Il sistema nervoso è composto dal cervello, dal midollo spinale e dai nervi che si estendono in tutto il corpo.

Neurofisiologia all’avanguardia

La neurofisiologia studia le funzioni del sistema nervoso attraverso i neuroni e le sinapsi. Si occupa di comprendere come il sistema nervoso elabora e trasmette le informazioni, come regola le funzioni del corpo e come risponde agli stimoli esterni ed interni. La neurofisiologia si focalizza sull’analisi delle funzioni dei neuroni, dei circuiti neurali e delle vie nervose. Lo fa attraverso l’utilizzo di tecniche di registrazione e di stimolazione elettrica o chimica. Ciò permette di identificare le cause di disfunzioni o malattie del sistema nervoso. Tra queste ci sono epilessia, morbo di Parkinson, sclerosi multipla o lesioni del midollo spinale.

I neurofisiologi utilizzano diverse tecniche diagnostiche. Si tratta di l’elettroencefalogramma (EEG), l’elettromiografia (EMG) e la potenziale evocato (PE), per valutare l’attività elettrica dei neuroni e dei muscoli e identificare eventuali anomalie. 

Gli studi in Neurofisiologia e l’intreccio con la Neurologia

La Neurofisiologia clinica fornisce l’insieme delle modalità di interpretazione delle funzioni nervose attraverso la loro espressione dinamica. La Neurologia si basa sulle immagini ed è statica, mentre la Neurofisiologia valuta se la risposta del corpo è congrua all’esame neurologico. Ad esempio, se la mobilità di un arto da un esame diagnostico risulta ridotta, si va a studiare se anche dal punto di vista esiste una tale limitazione e in che percentuale si manifesta.

Visite neurologiche per la cefalea

Le visite neurologiche per la cefalea sono finalizzate a diagnosticare e trattare le cause sottostanti alla cefalea, ovvero il mal di testa. La cefalea può essere causata da una vasta gamma di problemi neurologici. Ad esempio l’emicrania, la cefalea tensiva, la cefalea a grappolo, la nevralgia del trigemino e altre malattie neurologiche. Durante la visita neurologica, il medico effettuerà una valutazione clinica approfondita. Può includere un’analisi dettagliata dei sintomi, degli antecedenti familiari e della storia clinica del paziente. Inoltre, potrebbe essere richiesto al paziente di tenere un diario del mal di testa. Ciò per registrare la frequenza, la durata e l’intensità dei sintomi.

Visite per depressione e ansia

Le visite neurologiche per la depressione e l’ansia sono finalizzate a diagnosticare e trattare le cause neurologiche o psicologiche sottostanti a questi disturbi. La depressione e l’ansia sono disturbi molto comuni che possono avere molte cause diverse. Tra queste alterazioni chimiche nel cervello, traumi cranici, disfunzioni ormonali e fattori psicologici come lo stress e il lutto. Lo specialista del RAH potrebbe anche effettuare esami di laboratorio per escludere eventuali cause organiche della depressione e dell’ansia, come ad esempio problemi tiroidei o carenze vitaminiche. In alcuni casi, il medico potrebbe anche richiedere una risonanza magnetica o una tomografia computerizzata del cervello per escludere eventuali patologie neurologiche o lesioni cerebrali. 

Trattamento della malattia di Parkinson

Il trattamento della malattia di Parkinson è finalizzato a migliorare i sintomi della condizione e a rallentare la progressione della malattia. La malattia di Parkinson è caratterizzata dalla perdita dei neuroni che producono dopamina nel cervello, il che porta a sintomi come tremore, rigidità muscolare, bradicinesia (lentezza dei movimenti) e difficoltà nell’equilibrio.

Il trattamento della malattia di Parkinson può includere l’uso di farmaci. Inoltre, la terapia fisica e la riabilitazione possono essere utili per migliorare la forza muscolare, l’equilibrio e la coordinazione. La terapia occupazionale può aiutare il paziente a gestire le attività quotidiane e ad adattarsi ai cambiamenti nella funzione motoria. In alcuni casi, la chirurgia può essere un’opzione per il trattamento della malattia di Parkinson, come ad esempio la stimolazione cerebrale profonda (DBS), che consiste nell’inserimento di un dispositivo medico nel cervello che invia impulsi elettrici per alleviare i sintomi motori della malattia. 

Specialisti nello studio della demenza

La demenza è una condizione caratterizzata dalla perdita progressiva delle funzioni cognitive, come la memoria, il linguaggio, l’attenzione e la capacità di ragionamento. La demenza è spesso associata all’invecchiamento, ma può anche essere causata da altre malattie, come la malattia di Alzheimer, la malattia di Parkinson, la sclerosi multipla e l’ictus.

I geriatri e i neurologi possono valutare la funzione cognitiva degli anziani e della loro capacità di svolgere le attività quotidiane, come mangiare, vestirsi e prendersi cura di sé stessi. Inoltre, possono prescrivere farmaci per il trattamento della demenza e fornire supporto per la gestione dei sintomi. La neurologia, d’altra parte, si occupa dello studio e del trattamento delle malattie del cervello e del sistema nervoso. I neurologi, infatti, possono utilizzare tecniche di imaging cerebrale, come la risonanza magnetica, per diagnosticare la causa della demenza e prescrivere farmaci per il trattamento dei sintomi. 

 

Disturbi trofici

I disturbi trofici sono condizioni in cui i tessuti del corpo non ricevono una quantità sufficiente di nutrienti e ossigeno a causa di problemi circolatori o nervosi. Possono causare dolore, gonfiore, atrofia muscolare, ulcere cutanee e altri sintomi. Tra i disturbi trofici più comuni ci sono la neuropatia periferica, la sindrome di Raynaud, l’ulcera del piede diabetico e l’edema linfatico. La neuropatia periferica è una condizione in cui i nervi periferici del corpo non funzionano correttamente, causando dolore, formicolio e perdita di sensibilità. In alcuni casi, l’intervento chirurgico può essere un’opzione per il trattamento dei disturbi trofici, come ad esempio la rimozione di tessuti danneggiati, la riparazione dei nervi danneggiati o la correzione di problemi circolatori.

Terapie di neuromodulazione

Le terapie di neuromodulazione sono un insieme di tecniche terapeutiche che utilizzano dispositivi medici per stimolare o inibire l’attività dei neuroni elettivamente. Utilizzate per il trattamento di diverse condizioni neurologiche e psichiatriche, tra cui dolore cronico, epilessia, malattia di Parkinson, depressione e disturbo ossessivo-compulsivo (OCD).

Le terapie di neuromodulazione includono stimolazione cerebrale profonda (DBS), neuromodulazione del midollo spinale, stimolazione nervosa periferica: è una terapia che prevede l’inserimento di un dispositivo medico che invia impulsi elettrici ai nervi per alleviare il dolore cronico, terapia magneticatranscranica (TMS), Stimulation vagale e terapia di stimolazione transcranica a corrente continua (tDCS).

Neuromodulazione con anestetici locali contro il dolore cronico

La neuromodulazione con anestetici locali è una tecnica terapeutica utilizzata per il trattamento del dolore cronico. Prevede l’iniezione di anestetici locali nei nervi periferici o nella colonna vertebrale per ridurre il dolore e migliorare la funzione. I nervi periferici sono quelli che si trovano al di fuori del cervello e del midollo spinale, e possono essere coinvolti in diverse condizioni che causano dolore cronico, come la neuropatia periferica, la sindrome da dolore regionale complesso e il dolore postoperatorio. La neuromodulazione con anestetici locali può essere utilizzata per bloccare l’attività nervosa e alleviare il dolore. La neuromodulazione con anestetici locali può anche essere utilizzata per il trattamento del dolore cronico della colonna vertebrale, come la lombalgia, la sciatalgia e la cervicalgia. In questo caso, gli anestetici locali vengono iniettati direttamente nella colonna vertebrale per bloccare l’attività nervosa e ridurre il dolore.

Diagnosi per la sclerosi multipla

La visita per la sclerosi multipla (SM) è effettuata da specialisti neurologi. La SM è una malattia cronica del sistema nervoso centrale che colpisce i neuroni, causando sintomi come debolezza muscolare, problemi di equilibrio, difficoltà di coordinazione, problemi di visione e affaticamento. Durante la visita, il neurologo raccoglierà la storia medica del paziente, comprese informazioni sulla comparsa dei sintomi, la gravità dei sintomi e la durata dei sintomi. Inoltre, condurrà un esame neurologico completo per valutare la funzione motoria, la sensibilità, la coordinazione e la funzione visiva del paziente. La visita può anche includere esami diagnostici, come la risonanza magnetica (RM) del cervello e del midollo spinale, che possono confermare la diagnosi di SM e valutare la gravità della malattia. Il neurologo può anche prescrivere una serie di test di laboratorio. In base alla gravità dei sintomi e alla durata della malattia, il neurologo può prescrivere farmaci per il trattamento della sclerosi multipla, come i farmaci modificatori della malattia, che possono rallentare la progressione della malattia e ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi.

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